Covid: supermercati luoghi per l'arte, perché no?

All'interno del Conad di Cannaregio, compare questa foto con descrizione dell'opera, più una richiesta per tutti i supermercati.

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I N T E G R I T Y

 

Frammenti di pagine tratte dai lavori di Oscar Wilde: in ognuno di loro si possono vedere le parole “artista” o “arte”.

Per gentile concessione Di Чистякова Анна (@annnetttte)

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In un periodo in cui quasi solo i supermercati sono aperti, perché non renderli anche luoghi che accolgano l’arte? Potremmo non solo fare la spesa, ma godere anche della bellezza che in questo periodo ci manca.

 

Questa è una proposta per tutti i supermercati: diventate anche spazio di cultura e non solo di consumo.

 

di e con Cantiere Russo

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 Ve lo immaginate? Arrivate al supermercato, su un angolo c'è un artista che suona, amplificato in tutto il locale (anziché la radio), a basso volume per non disturbare ma che accompagna, su un angolo all'ingresso un'installazione e alle pareti qualche quadro. Così il supermercato, in questo periodo in cui tutta la bellezza è stata sigillata e oscurata, potrebbe diventare un luogo centrale per la comunità, permettendo a chi ha bisogno di esprimersi di farlo e alle persone di godere ancora di qualche istante di bellezza. Perchè no?

 

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